"Le Mosche" nasce da una riflessione sul romanzo "Il Signore delle mosche", il capolavoro del premio Nobel inglese William Golding. La storia è nota: un gruppo di ragazzi è vittima di un incidente aereo e si ritrova a dover organizzare una società, senza adulti, in un'isola deserta. Si daranno delle regole e cercheranno di organizzarsi per farsi salvare. Ma qualcosa andrà storto: basterà un solo ragazzo, Jack, prepotente e violento che non riconosce alcun valore a quelle regole, a creare il caos. Ralph, il capo eletto democraticamente sarà rovesciato con spargimento di sangue.
Nello spettacolo Ralph e Jack, i due antagonisti del libro, si ritrovano a distanza di molti anni, ormai adulti come in una sorta di deja-vu, in cui rivivono la vicenda dell'isola. Lo spettacolo vuole essere una riflessione sulle fragilità della democrazia. E soprattutto riproporre un interrogativo irrisolto: qual 'è il punto di rottura della democrazia? In altre parole "a che punto Ralph avrebbe dovuto fermare se necessario con la forza Jack, e salvare la democrazia?". Questa, tra le altre, è una delle domande che Golding pone al lettore. E che i nostri tempi continuamente pongono a tutti noi.
Cristiano Bandini
da un’idea di Donatella Pau e Cristiano Bandini
liberamente ispirato a “Il signore delle mosche” di William Golding
regia Francesco Origo
con Antonio Murru e Marco Bisi
testo Cristiano Bandini
costumi e figure Donatella Pau
realizzazione scene Antonio Murru, Mimmo Ferrari
musiche Benjamin Britten
responsabile tecnico Loïc Hamelin
assistente alla regia Giuseppe Carta
macelleria Renato Pisu
aiuto sartoria Marcella Cappai
organizzazione Alice Scalas, Basilio Scalas
amministrazione Claudio Podda
addetto stampa Maria Carrozza
grafica e foto Francesco Piras





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