È veramente un addio al mondo? O è una minaccia? O un gioco funebre? Il regista Francesco Origo mette in atto l'onirica e sottile rappresentazione degli "attori morti", in un'immagine che niente ha a che fare con la rappresentazione della morte. Anzi! Con un occhio chiuso ed uno aperto, con un ghigno obliquo e sinistro, i quattro attori fingono la morte come ultimo tentativo di salvarsi dal mostro che intende finirli: si prendono gioco del sistema che annienta qualsiasi cosa vada al di là dell'ordine costituito. Mai fidarsi degli attori, neanche morti.
